Un’arte profondamente trasfigurata dal sacro, quella di Erminio Dioli, vissuta come strumento di comunicazione, come espressione spontanea dell’autenticità, come comprensione profonda dei fatti e dei significati umani e divini. La pittura a olio, l’affresco, il graffito, l’intaglio, la scultura lignea, la progettazione e realizzazione di arredi, il restauro di chiese, lo studio degli stili architettonici e figurativi: tutto ciò Dioli lo ha saputo far rivivere con equilibrio e con un’intensa tenerezza emotiva, nel rispetto dei principi dell’autentica arte.
Uomo e artista insieme, saggio nella sua infinita modestia e umanità, non ha mai smesso di creare: libero, spontaneo, capace di difendere – con un cromatismo ricco e articolato – la sua pittura in ogni ambito, dal sacro al paesaggio, dalla figura al ritratto.
Concreto e poetico al tempo stesso, ha affrontato con passione e fiducia la sua battaglia per l’arte, restando fedele a una scelta stilistica e cromatica che lo ha reso padrone di una sensibilità profonda, viva, espressiva.