Ecomuseo della Valmalenco
  • Home
  • La Valmalenco
  • L'ecomuseo
  • I percorsi dell'ecomuseo
  • Percorsi culturali Storia e arte tra le vette
  • Percorsi etnografici Dai mestieri al paesaggio
  • Percorsi naturalistici e mineralogici Una natura ricca di storia
  • Percorsi del turismo La montagna desiderata
  • Patrimonio immateriale
  • Luoghi della cultura
  • Eventi
  • Mappa di comunità
  • Bibliografia
menù
Filtri
Le contrade agricole

Alle pendici del monte Motta

Generazioni di donne e di uomini hanno ricamato i versanti di Chiesa in Valmalenco con un’infinità di piccoli terrazzamenti dove, con un lavoro incessante durato secoli, è stato possibile coltivare i frutti della terra.

Generazioni di donne e di uomini hanno ricamato i versanti di Chiesa in Valmalenco con un’infinità di piccoli terrazzamenti dove, con un lavoro incessante durato secoli, è stato possibile coltivare i frutti della terra.

  • Home
  • La Valmalenco del lavoro
  • Alle pendici del monte Motta
  • La Valmalenco, incuneata fra i massicci del Bernina e del Disgrazia, con un fondovalle ristretto dall’immediato innalzarsi del versante, ha potuto essere colonizzata solo perché la pazienza dell’uomo ha saputo creare il suolo dove potersi procurare il sostentamento. L’abitante della Valmalenco da sempre ha dovuto rendersi il più possibile autonomo nel reperimento delle risorse, da quelle inerenti all'alimentazione e al vestiario, a quelle necessarie alla costruzione degli utensili del proprio lavoro. Questo spiega il lungo e incessante lavoro che, lungo i secoli, le comunità familiari malenche hanno prestato nel terrazzare i versanti. In mancanza di ampie zone idonee a essere coltivate nel fondovalle, i valligiani dovettero risalirli e costruire un terreno agrario il più possibile pianeggiante, mediante l’erezione di muretti a secco e conferimento di nuova terra, che permettesse loro di ottenere raccolti dove per natura sarebbe stato impossibile. Ancora oggi basta dare uno sguardo ai fitti terrazzamenti di Vassalini, Olivi e Moizi per rendersi conto dell’impressionante mole di lavoro svolto da intere generazioni di agricoltori malenchi.

    Note di viaggio

    Facile sentiero che taglia il versante costeggiando gli antichi terrazzamenti. Il percorso parte dalla contrada di Vassalini e attraversato il nucleo di case imbocca la traccia ai piedi del versante che conduce alla funivia. Da qui, costeggiando il torrente Mallero, sale fino all'abitato di Pedrotti e attraversa il ponte per raggiungere la contrada Curlo. Ripassando attraverso Pedrotti imbocca il sentiero ben tracciato che si inoltra nel bosco costeggiando gli antichi terrazzamenti di Olivi e Prai e giunge fino alla contrada Moizi. Riprende poi la traccia di versante per proseguire sempre tra boschi e terrazzi fino a Tornadri.

    Il tracciato è pensato per essere percorso a piedi, è per la maggior parte su sentieri di mezza costa, comodi e ben segnati.

    Copre una lunghezza di circa 5,5 km per un dislivello approssimativo di 200 m e un tempo di percorrenza di 2 ore e mezza.

     

    5 punti di interesse
    Alle pendici del monte Motta
    Contrada Vassalini
    scopri
    Alle pendici del monte Motta
    Contrada Curlo
    scopri
    Alle pendici del monte Motta
    Contrada Pedrotti
    scopri
    Alle pendici del monte Motta
    Contrada Moizi
    scopri
    Alle pendici del monte Motta
    Contrada Tornadri
    scopri

    Curiosità

    collegamenti per un buon racconto

    Il terrazzamento secondo il conte Jacini, Ministro di Cavour // “Un terrazzamento non è altro, il più delle volte, se non una nuda roccia sulla quale il contadino costruisce un muricciolo per contenere la terra con cui egli riveste quella roccia, trasportandola sulle sue spalle dal fondo della vallata; dopo breve lasso di tempo gli è necessario rinnovare la faticosa operazione; ogni anno poi vi aggiunge un capitale in concime, in legname di sostegno ed in continuo lavoro”.

    Parla l'esperto
    FAI - Fondo Ambiente Italiano

    Vivere lasciando vivere la terra. Il muro in pietra a secco. 

    Un elemento del paesaggio che all’apparenza può sembrare molto semplice, il muro in pietra a secco è costituito da sassi e massi sistemati una sopra l’altro senza l’aiuto di altri materiali. Questa tecnica di composizione e costruzione, in realtà è una vera e propria arte, custode di un immenso valore ambientale, culturale e sociale, tanto da essere stata iscritta nel 2018 dall’UNESCO nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell’umanità, perché rappresenta “una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura”. Testimonianza dei metodi usati dalla preistoria ai giorni nostri per organizzare la vita e gli spazi lavorativi, i muretti a secco erano diffusi in Valmalenco per suddividere i terreni, come quelli che circondano i pascoli per allevare il bestiame, ma soprattutto utilizzati per creare quell’infinito mosaico di terrazzamenti sui versanti delle montagne, costruiti da generazioni di contadini per creare campi e prati coltivabili. Gli antichi muri a secco possono anche aiutarci nella sfida epocale, quella di aumentare la resilienza del territorio al cambiamento climatico, scopriamo come. I muretti a secco in pietra sono uno spazio vitale prezioso, non solo per l’uomo ma anche per le piante e gli animali, che qui, tra gli interstizi delle pietre, trovano condizioni favorevoli per vivere e diffondersi: uno scrigno di pietra custode della biodiversità della fauna e della flora spontanea; sono corridoi ecologici, per insetti, piccoli rettili, anfibi, uccelli che trovano infiniti anfratti tra le pietre, dove rifugiarsi e nidificare. Vicino ai muri a secco si crea un microclima particolare che permette di superare i periodi più duri di siccità: la pietra raccoglie l'umidità dell'aria e la cede gradualmente al terreno. Ma non solo: lungo i muri a secco l’acqua piovana rallenta e scorre via nelle fessure tra le pietre, per poi venire raccolta nelle canalette. È per questo motivo che questi manufatti rivestono un ruolo vitale di difesa del suolo e prevenzione dalle frane.  La tecnica del muro a secco è una pratica antica che cambia a seconda della funzione, che si adatta alle caratteristiche ambientali di ogni luogo e che si serve di pochi semplici materiali reperibili direttamente in loco. Un elemento dunque unico e versatile che si trasforma da paesaggio a paesaggio, di regione in regione. È un sapere tradizionale che viene tramandato da generazioni, messo in crisi oggi dall’abbandono delle aree rurali e dai grandi cambiamenti della produzione agricola, ma ancora vivo grazie alle tante maestranze locali e scuole di artigiani presenti anche in provincia di Sondrio. I muretti a secco sono testimoni di un modo di “vivere lasciando vivere la terra”, che oggi stiamo dimenticando. Un elemento che riconnette l’uomo alla natura, un patrimonio fondamentale, da conservare, proteggere e valorizzare anche come utile baluardo al cambiamento climatico.

    Per approfondire

    Documenti
    Le coltivazioni in Valmalenco_Abbondio Chiesa.pdf Le coltivazioni e l allevamento in Valmalenco nei secoli.pdf Le tecniche agricole in Valmalenco nei secoli.pdf Il declino dell’agricoltura alpina in Valmalenco.pdf
    Bibliografia

    Agnelli Ugo, Dalle Contrade ai Maggenghi, volume 2. Lito Polaris, 2024

    Comunità Montana Valtellina di Sondrio, Censimento dei beni culturali della C.M. di Sondrio, inedito, 1999-2000.

    Martorano G., Val Malenco. Grafiche Viscardi, Milano 1924.

    Spinelli Daniele, L’Alpeggio in Valmalenco, Mutamenti sociali ed economici in una valle alpina dal secolo XIX ad oggi, tesi di laurea, Università degli studi di Milano, facoltà di lettere e filosofia, anno accademico 1980-81, copia presso Biblioteche della Valmalenco.

     

    Altri percorsi che ti potrebbero interessare

    7 percorsi correlati
    La natura racconta
    Alberi monumentali

    Gli alberi secolari della Valmalenco si ergono maestosi tra Curlo e Vetto, testimoni viventi di natura, storia e biodiversità.

    scopri
    per vicinanza
    Le contrade agricole
    Alle pendici della Val Dagua

    A Torre di S. Maria, un tempo, ogni piccolo lembo di terra era sfruttato per la coltivazione; la meticolosa suddivisione delle proprietà private e delle diverse colture trasformava i versanti in eleganti scacchiere.

    scopri
    per tema
    Le contrade agricole
    Alle pendici del Monte Foppa

    Sul versante tra Torre di S. Maria e Caspoggio i terrazzamenti sono stati inseriti nelle ripide vallette e negli anfratti delle rocce, costruiti persino su enormi macigni per ricavarci praticelli e orti.

    scopri
    per tema
    Gioielli d'arte e di architettura
    Erminio Dioli decoratore

    Erminio Dioli è stato l'ideatore degli stili Ridgeo e Monglunder, nella sua opera ha unito architettura alpina, natura e design Liberty, Decò e Novecento in forme uniche.

    scopri
    per vicinanza
    Sui passi della fede
    Il sacro a Chiesa in Valmalenco

    Per secoli, la Parrocchia di Chiesa in Valmalenco non fu soltanto un luogo di culto, ma anche faro spirituale e guida civile per l’intera valle, intrecciando fede e quotidianità in un tessuto armonioso. Un equilibrio scosso profondamente dalla ventata della Riforma protestante, che segnò una frattura nella lunga storia di unità e tradizione.

    scopri
    per vicinanza
    Sui passi della fede
    Il sacro a Lanzada

    La Parrocchia di Lanzada, testimone di una rara e delicata convivenza tra cattolici e protestanti, ottenne nel 1624 la propria autonomia. Fu l’anno di inizio di una stagione di intenso fervore religioso, che vide sorgere nuove chiese e luoghi di devozione, di cui oggi possiamo scoprire le bellezze, segni tangibili di una fede rinnovata e profondamente radicata nel territorio.

    scopri
    per vicinanza
    Una valle di tesori
    Alla scoperta dei minerali

    Un viaggio affascinante tra le pietre e i cristalli della Valmalenco, alla scoperta dei minerali che raccontano la storia geologica e umana di queste montagne.

    scopri
    per vicinanza

    Scopri le altre categorie di percorso

    La Valmalenco culturale
    Storia e arte tra le vette
    scopri
    La Valmalenco del lavoro
    dai mestieri al paesaggio
    scopri
    La Valmalenco naturale
    una natura ricca di storia
    scopri
    La Valmalenco del turismo
    La montagna desiderata
    scopri
    Ecomuseo della Valmalenco
    Indirizzo
    Via Don Gatti 10,
    Caspoggio (SO)
    Telefono e Whatsapp
    +39 331 2303617
    Email
    info@ecomuseovalmalenco.it
    Esplora il territorio
    Scopri i percorsi
    Una natura ricca di storia Dai mestieri al paesaggio Storia e arte tra le vette La montagna desiderata
    Vai alla ricerca analitica
    Scopri l'ecomuseo

    2025 © ecomuseovalmalenco.it | Developed by Condivisa & ObjectWeb | Privacy Policy | Cookie Policy 
    Foto: Simone Bracchi, Alberto Carati, Valentina Colombo, Joyce Vedovatti. Testi sezione mineralogica Carmen Mitta, Pietro Nana.

    Finanziato dal programma regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021/2027 di Regione Lombardia PR FESR 2021-2027.
    Questo sito utilizza i cookie

    Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità (“interazioni e funzionalità semplici”, “miglioramento dell'esperienza” e “misurazione”) come specificato nella cookie policy.
    Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso, in qualsiasi momento.
    Per saperne di più sulle categorie di informazioni personali raccolte e sulle finalità per le quali tali informazioni saranno utilizzate, si prega di fare riferimento alla nostra privacy policy.Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie utilizzando il pulsante “Accetta”. Chiudendo questa informativa, continui senza accettare.v

    Usa solo i cookie necessari Accetta selezionati Accetta tutti i cookie
    Accetta tutti i cookie Usa solo i cookie necessari Accetta selezionati
    Mostra dettagli
    Dichiarazione dei cookie Informazioni sui cookie
    Cookie necessari(4) Marketing(10) Statistiche(3)
    Questi cookie, di sessione o permanenti, rendono utilizzabile un sito web, permettendo, ad esempio, la navigazione tra le pagine, o l'accesso ad aree riservate. Nessun sito web potrebbe funzionare correttamente senza di essi. Ecco i cookie necessari che vengono installati in caso di visita al Sito:
    Nome Fornitore Scopo Scadenza Tipo
    CONSENT google.com Utilizzato per rilevare se il visitatore ha accettato la categoria di marketing nel banner dei cookie. Questo cookie è necessario per la conformità GDPR del sito web 2 anni HTTP
    CONSENT youtube.com Utilizzato per rilevare se il visitatore ha accettato la categoria di marketing nel banner dei cookie. Questo cookie è necessario per la conformità GDPR del sito web 2 anni HTTP
    .ASPXANONYMOUS beta.ecomuseovalmalenco.it Utilizzato per fornire dati dell’utente durante l’autorizzazione delle diverse applicazioni sul sito internet 69 giorni HTTP
    Gdpr.CookieConsents beta.ecomuseovalmalenco.it Utilizzato per memorizzare che il consenso da parte dell’utente è stato fornito 1 anno HTTP
    Questi cookie vengono utilizzati per analizzare le preferenze dei visitatori durante la navigazione sul web. Per fare in modo che, durante la navigazione sul Sito e su altri siti web, gli utenti visualizzino annunci pubblicitari calibrati sulle preferenze mostrate. Ecco i cookie di marketing che vengono installati - previo consenso degli utenti - in caso di visita al Sito:
    Nome Fornitore Scopo Scadenza Tipo
    VISITOR_INFO1_LIVE youtube.com Prova a stimare la velocità della connessione dell’utente su pagine con video YouTube integrati 179 giorni HTTP
    YSC youtube.com Registra un ID univoco per statistiche legate a quali video YouTube sono stati visualizzati Sessione HTTP
    ytidb::LAST_RESULT_ENTRY_KEY youtube.com Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Cookie di durata non prefissata, e dipendente dalle scelte dell'utente. L'utente potrà disattivarlo in ogni momento, modificando le proprie preferenze attraverso le piattaforme di opt-out massivo della Network Alliance Initiative (https://optout.networkadvertising.org/), della Digital Alliance Organization (https://optout.aboutads.info/) e di Your Online Chioces (https://www.youronlinechoices.com/) HTML
    yt-remote-cast-available youtube.com Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Sessione HTML
    yt-remote-cast-installed youtube.com Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato 179 giorni HTML
    yt-remote-connected-devices youtube.com Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Cookie di durata non prefissata, e dipendente dalle scelte dell'utente. L'utente potrà disattivarlo in ogni momento, modificando le proprie preferenze attraverso le piattaforme di opt-out massivo della Network Alliance Initiative (https://optout.networkadvertising.org/), della Digital Alliance Organization (https://optout.aboutads.info/) e di Your Online Chioces (https://www.youronlinechoices.com/) HTML
    yt-remote-device-id youtube.com Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Cookie di durata non prefissata, e dipendente dalle scelte dell'utente. L'utente potrà disattivarlo in ogni momento, modificando le proprie preferenze attraverso le piattaforme di opt-out massivo della Network Alliance Initiative (https://optout.networkadvertising.org/), della Digital Alliance Organization (https://optout.aboutads.info/) e di Your Online Chioces (https://www.youronlinechoices.com/) HTML
    yt-remote-fast-check-period youtube.com Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Sessione HTML
    yt-remote-session-app youtube.com Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Sessione HTML
    yt-remote-session-name youtube.com Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Sessione HTML
    Questi cookie vengono utilizzati per raccoglier in forma aggregata informazioni statistiche sul numero degli utenti che visitano il Sito, e sulle modalità con le quali essi visitano il Sito. Ad esempio, consentono di sapere quante e quali sono le pagine più e meno frequentate, quanto tempo gli utenti hanno trascorso in media sul Sito, quali parole chiave sono state maggiormente utilizzate dagli utenti sui motori di ricerca per raggiungere il Sito. Ecco i cookie statistici che vengono installati - previo consenso degli utenti - in caso di visita al Sito:
    Nome Fornitore Scopo Scadenza Tipo
    _ga google.it Registra un ID univoco utilizzato per generare dati statistici su come l’utente utilizza il sito internet 2 anni HTTP
    _gat google.it Utilizzato da Google Analytics per limitare la frequenza delle richieste 1 giorno HTTP
    _gid google.it Registra un ID univoco utilizzato per generare dati statistici su come l’utente utilizza il sito internet 1 giorno HTTP
    I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente. La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul suo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie abbiamo bisogno del suo permesso. Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono collocate da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine. In qualsiasi momento è possibile modificare o revocare il proprio consenso dalla Dichiarazione dei cookie sul nostro sito Web. Scopri di più su chi siamo, come può contattarci e come trattiamo i dati personali nella nostra Informativa sulla privacy.
    La dichiarazione dei cookie è stata aggiornata l'ultima volta il 07/11/2025