Cartapecora canta // In Valmalenco una volta i paesi, o meglio, l’insieme delle Contrade, si chiamavano Quadre; erano 6 (Chiesa, Caspoggio, Lanzada, Bondoledo, Melirolo e Campo, queste ultime tre formarono poi Torre di S. Maria) e facevano tutte parte della Comunità di Sondrio, che ne aveva cinque (Nobili, Piazza, Triangia, Dosso e Maione). La Quadra di Spriana faceva parte della Comunità di Montagna. In estate, ogni Quadra si trasferiva sugli alpeggi per pascolare il bestiame. Ogni anno si cambiava alpeggio per consentire a tutti di poter godere a turno di quelli più comodi e fertili. Ma questo sistema di turnazione era causa di continui malumori tra le Quadre. Per porre fine a queste incomprensioni e liti, si decise di effettuare un sorteggio per l’assegnazione definitiva degli alpeggi alle Quadre. Nel 1447 avvenne una prima divisione dei Montes (pascoli con le lore pertinenze) e degli Alpes (alpeggi) tra le Comunità di Montagna e di Sondrio. Successivamente, nel 1542 e nel 1544, avvenne l’assegnazione definitiva di tutti gli alpeggi della Valmalenco, cosicché ad ogni Quadra toccò in sorte uno o più alpeggi. Il verbale di questa divisione del 1544 è scritto in latino su una cartapecora conservata nell’Archivio Storico del comune di Caspoggio.
L’assegnazione degli alpeggi // Nel 1544, avvenne la divisione definitiva delle alpi della Comunità di Sondrio tra le quadre di Malenco intus (Valmalenco) e foris (Sondrio). A Chiesa in Valmalenco furono assegnate: l’Alpe Braccia, Éntova, Palù, Chiareggio con Pirola e il Lago di Chiesa. Lanzada ebbe Campo Moro, Gera (compresa Felleria), Gembrè, Ponte. A Caspoggio andò la parte dell’Alpe Campagneda (Prabello, Campascio, Palù di Caspoggio), la parte rimanente toccò alla Quadra della Piazza di Sondrio. A Torre di S. Maria andò parte di Arcoglio, Valdone, Campolungo, Scerscen, Musella, Son e Spotolo. Spriana, allora Quadra di Montagna, ebbe in sorte le Alpi Mastabbia, Airale, Serra e Zana.