L’Alpe di Campo Moro (cammòor) // è una ex alpe, a quota 1934 metri, posta in una conca ora interamente sommersa dalle acque del bacino idroelettrico di Campo Moro (quota 1983 metri al coronamento). L’alpeggio apparteneva al Comune di Lanzada sin dall’arbitrato del 1544 e si estendeva dall’acqua del fer (confine con l’Alpe Foppa) fino al ponte dei bragùn, poco prima della croce dell’Alpe di Gera.
L’Alpe di Gera (gère) // è una ex alpe con due linee orizzontali di baite a quota 2024 metri, ora sommersa dal bacino idroelettrico di Gera. Il nome di Alpe Gera deriva dalla stessa natura alluvionale di questo alpeggio. In dialetto “gera” significa infatti ghiaia. L’alpeggio, con buoni pascoli pianeggianti, si estendeva per circa 2 km dal ponte dei bragùn al ponte per l’Alpe Gembrè. Insieme a Campo Moro era considerato un alpeggio basso, utilizzato di passaggio, prima di salire alle alpi Gembrè e Fellerìa. Gera non compare nell’arbitramento divisionale dei monti della Valmalenco del 1477, mentre lo si trova in quello del 22 settembre 1544 (rogito notaio Tomaso Chiesa) che elenca anche Campo Moro, Gembrè, Val Poschiavina, Ponte e Cavaglia assegnati alla Quadra di Lanzada.